Uno dei simboli del Natale è la Stella di Natale che è una pianta ornamentale davvero molto bella. Fa parte della famiglia delle Euforbiacee, ed è originaria del lontano Messico. E’ davvero particolare, in quanto quelli che la rendono cosi bella non sono i fiori fini a se stessi, ma le “False foglie” di colore rosso, bianco o giallo. I fiori sono, invece, piccoli e centrali, e le foglie “vere” più basse. Vediamo come prendersi cura di questa pianta, che nonostante dia il meglio di sè nel periodo natalizio, necessita di qualche cura anche durante il resto dell’anno.

Se hai deciso di acquistare una Stella di Natale e, una volta passato il periodo di fioritura, la vedi sempre più spoglia e quasi insignificante, non pensare che essa stia morendo, o che abbia concluso il suo ciclo vitale, in quanto se la curerai nel modo giusto avrai, il prossimo Natale, una pianta altrettanto bella e rigogliosa. L’ambiente in cui dovrai tenere la pianta deve avere una temperatura compresa tra i 14 ed i 22 gradi. Mai inferiore, in quanto soffre molto le temperature fredde.

Durante la stagione autunnale ed invernale, quindi, tienila in una camera che sia ben illuminata, ma non porla mai sotto la diretta luce del sole. In estate, puoi benissimo porla in balcone, ma sempre e comunque al riparo dal sole diretto. Inoltre, bada sempre che nella stanza in cui si trova la pianta ci sia quotidianamente un buon ricambio d’aria, in quanto, benchè possa sembrarti strano, la Stella di Natale non ama le stanze con l’aria viziata.

Quando tutte le “false foglie” (per capirci quelle rosse) cadono, recidi gli steli corrispondenti, fino a circa 12-13 cm dalla base. Nel momento in cui effettuerai il taglio, uscirà da esso il cosiddetto “latte”, sostanza molto velenosa per l’uomo. Per evitare che esso continui a fuoriuscire, un buon rimedio è quello di utilizzare la cenere di sigaretta. Strofinala in corrispondenza del taglio, in modo da fermare “l’emorragia”. Se non hai la cenere puoi usare anche la cera di una candela. Poni, quindi, la pianta in una stanza ben illuminata (ma non direttamente al sole).

Attorno al mese di maggio, prepara un vaso (un pò più grande del precedente), riempilo con la torba (possibilmente acida), e rinvasa la pianta all’interno di esso. Ponila sempre in una stanza ben illuminata, e di tanto in tanto provvedi ad annaffiare. Non spesso, ma quel tanto necessario a non far seccare la torba all’interno del vaso. Da questo periodo, fino alla fine dell’estate, concima la pianta più o meno ogni 2 settimane. Possibilmente utilizza un concime liquido da unire all’acqua di annaffiatura. Pota i rami in eccesso, considerando che per avere una pianta forte e rigogliosa bastano 4-6 steli.

Nei 2 mesi che precedono dicembre, serviti di una busta in plastica nera per coprire quotidianamente, per un determinato lasso di tempo, la pianta. Esattamente, l’orario che va dalle 18 alle 9 del giorno successivo è perfetto. Bada che quest’operazione devi effettuarla puntualmente ogni giorno. Non annaffiare spesso, ma solo quando la terra è quasi del tutto asciutta, e cosa davvero molto importante non lasciare mai dell’acqua nel sottovaso. In questo modo, a dicembre, la pianta darà il meglio di sè, e potrai godere di tutta la sua bellezza. Ricorda che la stanza devi aerarla bene, e mai portarla ad una temperatura superiore ai 22°C.

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